Il soffione
dai racconti di Wolfgang Borchert
regia e drammaturgia: Claudio Spadola
Festival Per Antiche Vie
Teatro di Roma, E.T.I., C.R.T.
con il Patrocinio del
Goethe Institut Rome
5 Agosto 2000
Caprarola, Scuderie di Palazzo Farnese
attori acrobati: David Sebasti, Pierpaolo Lovino, Gianluca Enria,
Raffaele Gangale, Claudia Fichera,
Luca Angeletti, Renato Marotta
musiche dal vivo: Mauro Tiberi
scene e costumi: Chiara Paramatti
luci: Luca Barbati
tecnica: Mariano Morra
"Nel maneggio di questo
strano circo la ricerca di
qualcosa di vitale e di puro
in cui poter identificare la
propria speranza e redimere
la propria impotenza
esistenziale si fa tormentosa
ed inquieta. E allora ecco
lemozionante scoperta di un
fiore, un dente di leone, un
piccolo soffione giallo,
questa geisha in miniatura,
elevato e trasfigurato ad
oggetto mistico di
unadorazione panica e
sensuale, nostalgicamente
romantica, duna
religiosit primitiva.
"Storie al limite, umanit ai margini, periferie del mondo civile, fine millennio. Sar forse per la particolarit
di questo momento di trapasso, per questa coincidenza con la convenzione numerico temporale, che noi
generazione della cifra tonda, sentiamo questa forte attrazione per tutto ci che al limen e una certa
nausea per tutto ci che esalta il centro, la stabilit.
Teatro in Italia 2000
Corsia N. 6
da Anton P. Cechov
regia e drammaturgia: Claudio Spadola
Sentieri d’Ascolto
Regione Lazio, Teatro di Roma,
E.T.I., A.T.C.L.
con il Patrocinio dell'Ambasciata
della Federazione Russa
dal 7 al 30 Gennaio 2000
Roma, Teatro Politecnico
Tourneè nel Lazio.
con Giovanni Guardiano, Alessandro
Lombardo, Giuseppe Butera, Vito Favata,
Claudia Fichera, Rinat Khismatouline,
Mimma Mercurio, Roberto Raciti,
Raffaele Zanframundo.
Grafieteatrali 04/05
Comune di Roma, Regione Lazio
dal 19 al 24 Ottobre 2004
Roma, Teatro Furio Camillo
con Alessandro Vantini,
Claudio Spadola, Marialucia Carones,
7 attori, musicisti, acrobati e danzatori
del LA PALESTRA DELL'ATTORE:
Mauro Carulli, Marco Conti,
Marzia Di Giulio, Eva Genova,
Nicola Liberato, Francesco Nobili,
Livia Risso.
…E non è ridicolo pensare alla giustizia quando ogni violenza viene accolta dalla società come una necessità ragionevole?” A.P.Cechov
“Uno spettacolo suggestivo che rispetto a tanta sperimentazione, appare più ricco, più misterioso, giocato molto su simboli sparsi ovunque, spostamenti e caratterizzazioni, ma assieme su note naturalistiche ed una sorta di rispetto del testo”
Corriere della Sera, 20 Gennaio 2000
Il Naso
da Nikolai Gogol’
regia e drammaturgia:
Claudio Spadola
dal 2 al 25 Maggio 2003
Roma, Teatro Colosseo
con Francesco Cordella, Giorgio Marchesi,
Gaetano Mosca, Sergio Valastro, Sonia Viviani e 8 attori del LA PALESTRA
DELL'ATTORE e del progetto BIOMECCANICA-NASO-GOGOL’
Organizzato da Teatro e Teatri in
collaborazione con DAMS Roma TRE:
Elisa Capo, Mauro Carulli, Marco Conti,
Dalia Padoan, Marilena Carpino, Maura Collini, Albina Locarno, Giulia Tripoti
maestra di canto: Chiara Colonna
movimento scenico: Caterina Genta
scene e costumi: Helga W. Williams
luci: Luca Barbati
“Checchè se ne dica simili fatti capitano nel mondo; di rado ma capitano” N. Gogol’
“In questo spettacolo Claudio Spadola, già regista di un bel Cechov, è bravo (è stato allievo di Nekrosius,
e si vede nella qualità e tipo del suo modo di esprimersi) nello spettacolarizzare atmosfere precise e costruire storie coinvolgenti, dando loro una dimensione corale, anche con danze e musica che non resta chiusa nel palcoscenico, vivacizzando con un tocco realistico tanto gioco metaforico ed esistenziale”
Corriere della Sera, 22 Maggio 2003
The Brig (la prigione)
di Kenneth H. Brown
regia: Claudio Spadola
Rassegna Notti per Anja
Teatro di Roma
26 giugno 1999
Roma, Teatro dell’Angelo
con gli attori del
LA PALESTRA DELL'ATTORE:
Tony Allotta, Edoardo Caminiti,
Alex Campagner, Stefano Chiappi,
Amedeo D’amico, Maurizio Formiconi,
Nicola Giammarusti, Bruno Governale,
Andrea Lojoli, Pierpaolo Lovino, Luca Negroni, Giovanni Scifoni.
Uno dei principi della Biomeccanica afferma che la preparazione di “qualcosa” è spesso più importante e significativa
della “cosa in sé”. Così abbiamo pensato che la preparazione, l’addestra
mento dei militari, rappresenti anche più significativamente la violenza e la pazzia della guerra.
C. S.
“Il corpo del prigioniero è totalmente schiavo. L’anima del prigioniero, in potenza, è totalmente libera. Il viaggio tra questi due poli è l’esperienza cruciale del dramma”
Judith Malina, New York City, 1964
Pinco Pallinov
CUORE DI CANE
da M. Bulgakov
regia e drammaturgia: Claudio Spadola
aiuto regia: Maria Lucia Carones
Grafieteatrali 05/06
Comune di Roma, Regione Lazio
dal 14 al 19 Marzo 2006
Roma, Teatro Furio Camillo
con Claudio Spadola e gli attori
de LA PALESTRA DELL'ATTORE:
Nicola Liberato, Francesco Nobili,
Eva Genova, Silvia Giorgi,
Mauro Carulli.
Maestro di canto e
strumentazione: Francesco Nobili
Costumi: Eva Genova
Assistente alla regia: Matteo Vidoni
Tecnica: Mariano Morra
Musiche dal Don Giovanni
di W. A. Mozart
“Caccia
la natura
dalla porta
e rientra
dalla finestra” detto popolare
Commedia dell'arte delle puttane
La Palestra dell’Attore Teatro Studio (P.A.T.S.) – Roma (Italia)
in collaborazione con
Compagnia Nuovo Teatro (C.N.T) – Locarno (Svizzera)
presentano
Commedia dell’arte delle puttane
da Luciano
regia di
Claudio Spadola
con Patrizia Schiavo, Michela Rossitti, Claudio Spadola
*Festival d’autunno, rassegna di teatro, 5 dicembre 2007,
Teramo, Teatro Spazio 3
*Scena parallela, rassegna di teatro indipendente,
23 marzo 2007, S. Teodoro (Olbia), Teatro Cupolone
*19 marzo 2007, Roma, Teatro il Cantiere
Lo spettacolo, nella sua prima edizione, dopo fortunate
tourneé nazionali ha rappresentato con grande successo
l’Italia al III Festival Tres Continentes in
Spagna e Canarie.
Una giovane (forse dell’est) viene adottata e iniziata dalla nuova madre all’arte più antica del mondo.
La sconcertante attualità dei contenuti diventa pretesto per una commedia dell’ “arte”, per un mondo di maschere comicamente agitate da piccoli appetiti ed interessi.
Esilarante, a questo proposito, è il rapporto di conflitti e complicità tipicamente familiari che unisce madre e figlia.
Il testo nasce da un’elaborazione di Claudio Spadola dei Dialoghi delle cortigiane di Luciano di Samosata e della Celestina di Fernando de Rojas. Non è la prima volta che il teatro si accorge di Luciano, scrittore del II secolo d.C.,
maestro nel formulare situazioni incredibili, quasi un precursore della moderna fantascienza con in più un gusto irresistibile per la satira; Dario Fo ne ha dato brillante prova nel suo Fabulazzo. La Celestina, invece, scritta da Rojas nel 1499, precorre già il realismo dell’età moderna per la sua analisi spregiudicata, laica ed implacabile della natura dell’uomo e delle sue spinte primordiali.