Biomeccanica e Improvvisazione
Biomeccanica e Improvvisazione con o senza uno spettacolo finale. Diretto da Claudio Spadola.
La meccanica deve convivere con l'imprevedibilità del Bios.
e a volte anche il quarto
7 ore
Trastevere · Roma
di Maggio
Biomeccanica e Improvvisazione
Terzo Weekend di Maggio (e a volte anche il quarto weekend).
Da confermare, altrimenti BIOMECCANICA del SENTIMENTO o BIOMECCANICA TEATRALE .
Biomeccanica e Improvvisazione
BIOMECCANICA e IMPROVVISAZIONE (con o senza uno spettacolo finale)
Diretto da Claudio Spadola .
Il laboratorio può prevedere anche uno spettacolo finale.
Costi e durata
Nell'ultima versione dell'articolo sono indicate le seguenti formule:
Sabato 15,00-19,00 (o 10-14) · Domenica 15,00-18,00.
Il lavoro sul testo e sul personaggio
Nel laboratorio per attori si analizzerà un testo di un famoso autore utilizzando l'attuale Metodo di Recitazione della Scuola Teatrale Russa (Fomenko, Vasil’ev, Mejerchol'd etc.).
"Per capire le coordinate entro cui disegnare l’arco del proprio personaggio durante le improvvisazioni delle varie scene si dovrà “tener in tasca”, ben presenti, la posizione di partenza del personaggio e dei suoi antagonisti e quella finale a cui si dovrà tendere per esprimere il tema principale dell'autore.
Per far questo è necessario, in poco tempo prima delle improvvisazioni, aver stabilito con i compagni i vari accordi (chi ha l’iniziativa e quando, etc.).
Capire come si lavora per l’altro.
Scopo primario sarà quindi quello di capire come si lavora per l’altro, come far sì che la propria azione non abbia solo la funzione di rappresentare il proprio personaggio ma soprattutto abbia la funzione di far fare un passaggio all’altro.
Il doppio binario dell'improvvisazione
Questo doppio binario tra la verità e "psicologia" del proprio ruolo e l'ascolto "ludico"del partner e di ciò che è fuori di sé è il principio basilare del metodo di improvvisazione diVasil'ev e della Biomeccanica Teatrale.
La verità del proprio ruolo
La linea del personaggio, la sua psicologia, la posizione di partenza e il percorso che deve attraversare.
L'ascolto del partner
L'ascolto ludico dell'altro e di ciò che accade fuori di sé, qui e ora, durante l'improvvisazione.
La meccanica e l'imprevedibilità del Bios
Infatti la meccanica, cioè quello che si sa che si deve fare, deve poter convivere ed essere sempre vivificata dall'imprevedibilità del Bios, cioè dell'avvenimento che accade qui e ora nel gioco.
In scena dobbiamo saper essere contemporaneamente mente e corpo.
Il fantino e il cavallo
Essere il fantino (la mente, il prevedibile) che sa tener le briglia non strette e il cavallo (l'organicità, l'imprevedibile della vita) che seppur allenato potrebbe sempre sorprendere.
Il perfetto equilibrio crea la magia del centauro, l'attore biomeccanico.
Approfondisci la Biomeccanica
Per maggiori informazioni vai a Perché fare BIOMECCANICA, ai TESTI di Claudio Spadola e alle INTERVISTE a Claudio Spadola sulla Biomeccanica Teatrale.
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