CENTENARIO DELLA BIOMECCANICA TEATRALE
MEJERCHOL'D · 1922—2022Un progetto ideato da Claudio Spadola per celebrare cento anni di Biomeccanica Teatrale e rilanciarne il valore nella formazione del performer, nella ricerca e nel teatro contemporaneo.
12 giugno 1922: l'attore del futuro
Il 12 giugno del 1922 Vsevolod E. Mejerchol'd tenne una conferenza pubblica dal titolo L'attore del futuro, nella quale presentò ufficialmente la Biomeccanica come materia fondamentale e indispensabile per ogni attore.
A cento anni dalla sua creazione, la Biomeccanica di Mejerchol'd continua a essere studiata e adottata nella formazione teatrale internazionale perché conduce il performer ai principi fondamentali della recitazione partendo dal training fisico, dal movimento scenico e dalla relazione concreta tra azione, intenzione e presenza.
Il suo valore non riguarda soltanto attori, danzatori, circensi e cantanti. Il lavoro biomeccanico interviene sull'equilibrio dell'individuo, sulla consapevolezza psicofisica e sulla capacità di sviluppare e organizzare le proprie potenzialità creative.
Un ipertesto come esperienza di studio
«Il 12 Giugno di 100 anni fa veniva al mondo. Voglio far(lo) a tutti [un] presente: questo link porta a un mio ipertesto, un omaggio a chiunque abbia voglia di conoscerla di più e a Mejerchol'd che l'ha partorita.»
«Il sito vuole offrire gratis un'esperienza interattiva simile a quella di una lezione con il maestro con tutti i vantaggi della consultazione di un manuale. Buona lettura e visione dei video.»
Claudio SpadolaIl Centenario come ricerca, formazione e produzione
Il progetto per il Centenario nasce per promuovere la Biomeccanica non come reperto storico, ma come disciplina viva, capace di confrontarsi con la pedagogia teatrale, le arti performative e le esigenze del performer contemporaneo.
Corsi e laboratori di Biomeccanica Teatrale e Arti Performative rivolti alla formazione completa del performer.
Produzione e distribuzione di teatro contemporaneo capace di dare centralità al movimento scenico e alla maestria tecnica dell'interprete.
Conferenze e convegni con studiosi, docenti, registi, performer e realtà istituzionali impegnate nello studio della Biomeccanica.
Libri, dispense, materiali didattici e documentazione audiovisiva degli esercizi, degli spettacoli e delle attività di ricerca.
Verso un Teatro Totale
Uno degli orizzonti del progetto è la formazione di un performer capace di integrare movimento scenico, recitazione, musica, circo, parola e canto, traducendo l'esperienza in un linguaggio autenticamente teatrale.
Un teatro fondato non sull'accumulo di mezzi esterni, ma sulla capacità sinestetica, sincretica e creativa dell'interprete: attore, danzatore, artista di circo, performer di musical o cantante lirico.
La Biomeccanica diventa così non soltanto una tecnica, ma una forma mentis: organizzazione dell'azione, precisione, consapevolezza e disponibilità creativa.
Obiettivi
- Favorire il confronto e lo scambio tra realtà istituzionali e non che coltivano la Biomeccanica dal punto di vista pratico o teorico.
- Produrre attività, strumenti e materiali destinati al sostegno e alla divulgazione della disciplina.
- Promuovere studio e ricerca, anche attraverso il confronto con altri saperi e discipline.
- Sviluppare la Biomeccanica alla luce delle esigenze dell'arte, della pedagogia teatrale, dello spettacolo dal vivo contemporaneo e più ampiamente della società.
Partner e protagonisti
Nel progetto storico del Centenario sono coinvolti La Palestra dell'Attore, il DAMS Roma Tre, Sapienza Università di Roma, il Teatro Torrino e le realtà interessate a contribuire alla ricerca e alla diffusione della disciplina.
Tra i nomi indicati nel progetto e nelle attività del Centenario figurano Claudio Spadola, Franco Ruffini, Eugenio Barba, Chiara Crupi e Luca Vonella, insieme a studiosi, artisti e collaboratori provenienti dal mondo universitario e teatrale.
Beneficiari
Il progetto si rivolge ai performer — attori, danzatori, musicisti, cantanti, artisti di circo — selezionati per corsi e laboratori intensivi, ma anche a chi desidera partecipare agli spettacoli, alle conferenze, ai convegni o conoscere la disciplina attraverso testi e audiovisivi.
Particolare attenzione è dedicata ai giovani, al mondo universitario, allo spettacolo dal vivo, agli operatori sociali e culturali, alle categorie socialmente e culturalmente svantaggiate, alle persone con disabilità e, più in generale, a chi voglia sperimentare una disciplina orientata all'equilibrio psicofisico e allo sviluppo delle potenzialità creative.
Gli eventi del Centenario · 2022
Il Centenario si è concretizzato nel 2022 attraverso un programma di workshop, spettacoli, audiovisivi, conferenze e pubblicazioni realizzato tra la Palestra dell'Attore, il Teatro Il Cantiere di Trastevere e il Teatro Torrino.
Teatro Il Cantiere
Workshop di Biomeccanica con Claudio Spadola e attività legate al progetto del Centenario.
Tra gli appuntamenti documentati nel progetto: 9 e 10 luglio 2022, con ulteriori date previste nel mese di luglio.
Teatro Torrino
Workshop, conferenze e audiovisivi con Claudio Spadola, Franco Ruffini, Chiara Crupi e Luca Vonella.
Il programma storico comprendeva attività distribuite nel mese di maggio 2022.
Corsia N.6
Dal racconto di Anton Čechov, scritto, diretto e recitato da Claudio Spadola. La quinta edizione del 2022 ha coinvolto undici attori del Researching Program ed è stata presentata al Teatro Il Cantiere di Trastevere.
«Corsia N.6 è uno spettacolo suggestivo che rispetto a tanta sperimentazione, appare più ricco, più misterioso, giocato molto su simboli sparsi ovunque, spostamenti e caratterizzazioni, ma assieme su note naturalistiche e una sorta di rispetto del testo.»
Paolo Petroni · Corriere della SeraStudiare la Biomeccanica
Il progetto del Centenario si inserisce nel lavoro di ricerca e formazione portato avanti da Claudio Spadola sulla Biomeccanica Teatrale, sui suoi principi e sulle sue possibilità contemporanee.
Studi, saggi, esercizi e materiali sulla Biomeccanica Teatrale.
Biomeccanica Teatrale
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Nota bibliografica. V. Mejerchol'd, L'attore del futuro, in L'Ottobre teatrale 1918/1919, Milano, Feltrinelli, 1977, p. 63.